Il tatuaggio, una storia lunga migliaia di anni



La storia del tatuaggio affonda le sue radici nella preistoria. Tracce di tatuaggi, effettuati probabilmente a scopo terapeutico, sono stati rinvenuti su alcuni corpi prestorici. Mentre le pitture funerarie degli antichi egizi ci dimostrano come anche alla corte del Faraone si praticava questa forma artistica. Per gli antichi romani il tatuaggio era vietato e praticato solo per marchiare i criminali. Per i Celti e i popoli della Britannia portare un tatuaggio era un segno d’onore. I primi cristiani si tatuavano, invece, la Croce sulla fronte per osteggiare le persecuzioni. Anche i crociati portavano il simbolo della croce sul proprio corpo. Quando furono scoperte le Americhe si scoprì l’usanza tra tutte le popolazioni indigene di tatuarsi. Anche in Giappone il tatuaggio era praticato fin dall’antichità per motivi estetici, magici o per marchiare i criminali. Quando furono dichiarati fuori legge la mafia giapponese perpetrò la pratica di tatuarsi tutto il corpo. Oggi il tatuaggio ha una grande valenza ed è tornato molto di moda, proprio perché carico di una grande storia, una storia fatta sulla pelle di migliaia di persone in migliaia di anni.

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